lunedì 7 marzo 2011

E-Book

All’eBook Lab di Rimini il futuro degli eBook tra speranze, timori e novità


(fonte: http://www.pianetaebook.com)

Lo stato dell’arte

L’eBook in Italia va piano, va sano, e speriamo vada lontano. Stime Aie danno il numero di libri digitalizzati nella nostra lingua in costante crescita, ma ancora a livelli bassi: lo 0.1 % dei volumi attualmente in circolazione è disponibile anche in formato eBook. Dati omologhi a quelli di vendita, a percentuali ancora sotto l’ 1% del complessivo mercato editoriale.
Tra gli eBook entusiastici Telecom Italia, che di recente con il suo eBook store Biblet ha raggiunto i 7.000 volumi in vendita, coinvolgendo 143 editori (e si prepara a sondare il mercato tablet con l’OliPad Olivetti).Immancabile anche una sparata fanta-futuristica: “i libri di carta spariranno di sicuro”, afferma Riccardo Cavallero di Mondadori. Speriamo vivamente si sbagli.

Lo spauracchio pirateria

Ad eBook Lab si parla di prezzi degli eBook, e della recente notizia di un’indagine da parte della Comunità Europea in Francia e Germania su presunti accordi di cartello tra editori. Decisione, quella della Commissione, che sempre secondo Cavallero è diretta conseguenza dell’imminente ingresso del Kindle Amazon in quei mercati; Cavallero si scaglia anche contro l’elevata aliquota IVA, ancora ferma al 20%.
Senza nulla voler togliere agli editori ci schieriamo con Antonio Tombolini, che ricorda come l’alternativa ai prezzi elevati esista – si chiama pirateria – e che la filiera produttiva di un eBook non comporta che un terzo dei costi di un libro di carta. Non è casuale l’intervento  diAlessandro Bottoni in programma per domaniuna digressione sul tema “DRM – eBook” vista dal segretario del “partito pirata“.

Libri a noleggio, pay per read ed eBook bonsai

Simplicissimus Book Farm, padrona di casa e fucina di idee legate agli eBook, prevede nel futuro un servizio di prestito eBook a gettone: si noleggia il libro per una serata o per un’intera settimana, pagando un obolo da 0,99 centesimi.
Servizio che i rappresentanti della piattaforma Edigita mirano nel futuro ad estendere anche alle biblioteche. Ma il bello di una biblioteca non è proprio quello di poter leggere un libro gratuitamente? HarperCollins docet, spesso le case editrici vengono punite da atteggiamenti troppo “avidi”.
Sempre in campo innovazioni: dei nano-eBook vi avevamo già parlato qualche settimana fa proprio su queste pagine: un mercato che spopola in Cina Giappone (anche grazie alla più adatta scrittura per ideogrammi) e che vede i primi casi di successo anche in occidente: Piotr Kowalczyk ne è esempio, ed ha esposto la propria vincente esperienza di e-writer ermetico.
La rassegna eBook Lab terminerà domani, ma la carne al fuoco è già tanta: da par nostro, se intedete fare un salto domani, sembrano imperdibili gli interventi di Max Whitby (Touchpress, autori di app didattiche per iPad) e Alessandro Bottoni di cui abbiamo pocanzi accennato.

1 commento:

  1. Come tutte le rivoluzioni, anche questa lascerà qualche "caduto" dietro di sé. L'atteggiamento più consono è quello di non lasciarsi trascinare passivamente dagli eventi, ma cercare di mantenere un certo distacco... Il libro avrà ancora molta vita, statene convinti.

    RispondiElimina